
Caso studio: i segnali nascosti in un magazzino
16 giu 2026 · 7 min lettura
Caso studio
Un dataset pubblico di magazzino. Sette rami d’indagine. Cinque rischi operativi che avevano senso solo insieme.
Costruiamo agenti che indagano autonomamente i dati aziendali per trovare rischi, opportunità e connessioni inattese, mostrando le evidenze dietro ogni scoperta.
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Scelto da team che lavorano tra dati, operations e AI applicata






Nella business intelligence conversazionale, ogni analisi comincia da una domanda. Devi sapere cosa chiedere, formulare il prompt giusto e continuare la conversazione per ogni nuova ipotesi. I nostri agenti partono invece dai dati. Formulano domande, verificano ipotesi e seguono autonomamente i segnali più promettenti, facendo emergere ciò che nessuno aveva ancora pensato di cercare.
Rover usa l’intelligenza artificiale per scegliere cosa investigare, non per inventare i risultati. Query SQL e calcoli Python vengono eseguiti in sandbox isolate. Dati sorgente, passaggi e controlli restano collegati, così ogni risultato può essere riprodotto e verificato.
Rover è il nostro primo agente. Esplora i dati attraverso alberi decisionali pesati: a ogni passaggio valuta i segnali disponibili, assegna un punteggio alle possibili direzioni e approfondisce quella più promettente. I risultati e il feedback di ogni run affinano le indagini successive, mentre lo scoring si calibra sul contesto operativo di ogni organizzazione: priorità, regole e criteri di valore.
Usa la web app per caricare un file, collegare una fonte e avviare subito un’indagine. Oppure integra i nostri agenti nei tuoi prodotti e workflow tramite API.